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monologo Ripensare@PGD’O

Scritto da ilfrancescano. Postato in PGD'O

monologo
Ripensare@PGD’O

Tra passaggi di luna
e solfeggi di vento
l’amore mi rivela
silenzi ed emozioni.
Nel concerto del flutto
travolgente il tuo sguardo
mi affanna, mi appaga.
Meditabondo bacio che
stravolgi mia mente,
elegia, spasimo di
una triste sera d’autunno.
Verseggio d'anima morta
in desolante arpeggio,
altera scena ironica.
Tu, mio complice
d’un furto d’ore
in reclusa domenica,
no velo bianco
quantomeno…
...tributo di sentimento sincero.
Solo venisti in abito da sera,
che tristezza! quel fiore candido
stretto tra le tue mani.
Umiliante quella farsa mormorante
e l’addio alla mia castità.
Din don dan
dannazione in spleen deprimente
din don dan
tu che ora
non hai nulla, assolutamente
nulla da dirmi
ed io...io
pallida, smunta, pudibonda,
ti stringo mutamente
al penoso cuor mio,
mentre, a labbra serrate
pronuncio l’addio.
Ciò nonostante
l’idillo acquistò parola
e da te ritornai,
non una volta sola!
Decapitato l’amore,
nell’infinito prolisso
sbarcò l’immaginazione,
l’illusione avvincente
falciò parole mai sussurrate,
inducendo il mio formalismo
in obliterato, smargiasso presente.
Poi, una sera…
...una sera agghiacciante,
trasfigurata poeticamente
da lieve pioggia invernale,
la verità s’affibbiò
al concetto inerente
all’anima che trema,
all’anima che sussulta
per carezza innocente.
Era già aprile
quando…
...quando
Dio mi illuminò.
Da un angolo remoto,
la visione dell’infedeltà
dalla ragione nobilitata
scosse il mio pensiero,
imporporando nuovo giorno.
Calda fu la decisione,
calda come quell’ora d’agosto,
eliminando dalla storia
interi magri episodi,
sotto luce diversa
rielaborai l’intesa.
Con decisione quel capolavoro
di falso amore
chiusi nella valigia
e da te mi congedai.

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