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L'OPERETTA

Scritto da ilfrancescano. Postato in Teatro

3 giugno 1896 primi, difficili esordi

Ore 20, teatro della Commenda di Milano, in scena una nuova opera di Carlo Bertolazzi"LA MASCHERA".
Tra fruscio di raso e neri merletti, gustosi intrighi e caldi monmenti amorosi si avvinghiano a guai e litigi di una giovane compagnia teatrale.
Dopo gli applausi di Milano, il successo viene confermato a La Spezia, a Livorno e a Palermo.
Ma d'un tratto ...le repliche vengono sospese e l'opera viene ampiamente criticata dagli stessi attori  che si sentono sotto analisi, difatti "La Maschera" al fin fine tratta la vita che vede in atto una compagnia teatrale di secondo ordine.
Dopo due anni di silenzio,  il Bertolazzi ripropne nello stesso teatro della PRIMA "La Maschera" in versione meneghina, con la compagnia targata DAVIDE CARNIAGHI.
Ad insaputa di Bertolazzi, gli attori inserirono di loro improvvisazione, titoli di lavori famosi in quel momento, dunque citarono:"FRA DIAVOLO" DI AUBER, "LA FIGLIA DI MADAMA ANGO'" DI LECOCQ, "IL VENDITORE DI UCCELLI" DI ZELLER....
Ma, tra queste citazioni...nessun cenno ai pregevoli lavori nazionali,mentre risonanti in quei titoli furono i lavori francesi .
Tra questi titoli stranieri compariva un illustre autore:OFFENBACH.
Si, furono assai difficili gli esordi dell'operetta italiana, che si elevò nel 1895 grazie all'attivazione di un connubio eccelso:SALVATORE DI GIACOMO e CARLO LOMBARDO.




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